Dopo tante lezioni dedicate a OpenAI e ChatGPT, è il momento di parlare di Anthropic. E lo dico con un certo senso di urgenza: le novità che sta lanciando ci riguardano da vicino, perché cambiano il modo in cui usiamo l’intelligenza artificiale nel lavoro di tutti i giorni. Non più solo domande e risposte, ma attività che l’AI porta avanti al posto nostro.
La mappa che mette tutti in allerta
Parto dal tema che, mentre registravo la lezione, faceva più discutere. Anthropic ha pubblicato una mappa delle attività lavorative che mostra dove l’intelligenza artificiale è già molto brava e dove, secondo le proiezioni, lo diventerà. I dati arrivano dall’Anthropic Economic Index, lo studio che analizza come l’AI viene usata davvero nelle diverse professioni.

Attenzione a come la leggiamo. La mappa non divide i lavori in “a rischio” e “al sicuro”: l’intelligenza artificiale toccherà un po’ tutte le attività che conosciamo oggi, automatizzando meglio alcune procedure rispetto ad altre.
Però qualche domanda dobbiamo farcela. In aree come management, business, informatica e perfino la parte legale, la proiezione è molto marcata. Lo stesso vale per l’educazione e per arti e media, il mondo in cui lavoro. All’estremo opposto ci sono i settori meno esposti: produzione, installazione e riparazione, costruzioni e agricoltura.
Al centro resta sempre l’essere umano. Ma capire dove l’AI accelera di più è il primo passo per non subirla.
Chi è Dario Amodei e com’è nata Anthropic
Anthropic è stata fondata da Dario Amodei, statunitense di origini italiane, come racconta il suo cognome. Prima lavorava in OpenAI, dove si occupava della ricerca. Se n’è andato per una differenza di visione sul futuro dell’intelligenza artificiale e ha fondato Anthropic insieme a un gruppo di colleghi usciti da OpenAI come lui.
L’idea di fondo di Anthropic è un’intelligenza artificiale più attenta, più sicura, più vicina alle persone. Un approccio diverso da quello di OpenAI, che con ChatGPT ha puntato fin da subito al grande pubblico: Anthropic è nata soprattutto per chi programma, e ancora oggi fa un’enorme differenza per chi lavora con il codice.
Claude: un’interfaccia che conosci già
Il prodotto più conosciuto di Anthropic è Claude, l’assistente AI. Quando si parla di Anthropic, spesso si parla proprio di Claude. Se hai già usato ChatGPT ti troverai subito a tuo agio: l’interfaccia è molto simile e anche la versione gratuita è accessibile a chiunque.
Ma fermarsi a Claude sarebbe un errore. Anthropic ha costruito intorno a lui una serie di prodotti più verticali, ognuno con il suo nome e il suo pubblico. Per questo il mio consiglio è di pensare ad Anthropic come a un insieme di aree, più che a un singolo chatbot.
Cowork: l’AI che lavora sul tuo computer
La novità più importante, e quella su cui è urgente iniziare a ragionare, si chiama Claude Cowork. È un’applicazione che si installa sul computer e a cui puoi dare il controllo di alcune sue parti.

Il salto è questo: non scrivi più un prompt per ottenere una risposta. Deleghi un’attività fatta di più passaggi, con file, documenti e applicazioni, e ottieni un lavoro finito o un’automazione che si occupa di una parte concreta del tuo lavoro.

Non te lo nascondo: è un mondo più complesso e di un altro livello rispetto a ChatGPT. Ma sta accelerando molto, ed è proprio il tipo di strumento che avvicina quella mappa delle proiezioni alla realtà. Per questo conviene entrare in quest’ottica adesso, con calma e un passo alla volta.
Aggiornamento. Il 16 settembre 2026 Anthropic ha annunciato che Cowork e la chat diventano un unico Claude: le capacità di Cowork saranno disponibili direttamente da qualsiasi conversazione. Il passaggio arriva prima sui piani Pro e Max, gli altri seguiranno.
Claude Code, nato prima di Cowork
Claude Code è arrivato prima di Cowork ed è pensato soprattutto per gli sviluppatori. È lo strumento che ha consolidato la reputazione di Anthropic tra i programmatori. Cowork porta una logica simile, quella di un’AI che esegue lavori concreti, anche a chi non scrive codice.
Quanto costa Claude
Come per ChatGPT, c’è una versione gratuita che dà accesso a Claude. Per lavorare con Cowork e con Claude Code serve invece il piano Pro: al momento della registrazione costava 17 dollari al mese con pagamento annuale, oppure 20 dollari pagando mese per mese.
I prezzi cambiano spesso, quindi prima di abbonarti controlla sempre la pagina ufficiale dei piani di Claude.
Da dove partire
Questa lezione è l’introduzione a un percorso più pratico, in cui entriamo nell’uso concreto di Claude, partendo dalla punta dell’iceberg: l’assistente che tutti possono provare gratis. Il consiglio è semplice: inizia da lì, prendi confidenza, e poi prova a delegargli un primo compito vero.
Se ti interessa il lato umano di questa trasformazione, ne ho parlato anche in il vero problema dell’intelligenza artificiale in azienda non è tecnologico e in se l’AI risponde a tutto, cosa dobbiamo imparare?